Codice del consumo per il commercio elettronico – l’Italia recepisce la direttiva 2011/83

Il Consiglio dei Ministri del 3 dicembre 2013 ha varato l’aggiornamento del Codice del Consumo per adeguare la normativa nazionale alle disposizioni comunitarie definite dalla direttiva 2011/83.

I soggetti che offrono prodotti e servizi on-line dovranno adeguare l’informativa pre-contrattuale rivolta ai consumatori, al fine di orientare l’acquirente ad una “scelta consapevole”.

Si perverrà in questo modo ad una maggiore armonizzazione delle informazioni previste dalla normativa nazionale con quelle già richieste dalle norme internazionali. Particolare attenzione viene inoltre riservata al diritto di recesso al fine di garantire un miglior funzionamento del rapporto B2C.

La possibilità di uniformare le condizioni contrattuali nazionali ed estere costituisce senza dubbio una semplificazione per tutti gli operatori, aumentando comunque le tutele offerte al “contraente debole”.

(articolo in aggiornamento)

 

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Questo articolo ha 2 commenti.

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